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"I 3 SALVETTI"

Sabato 17 Marzo e Domenica 18 Marzo 2018 è andato in scena lo spettacolo dei "Tre Salvetti" al Teatro "Pittore" di San Giorgio a Cremano, il cui corpo di ballo è stato rappresentato da alcune componenti della compagnia "Filia Venti". Lo spettacolo, che ha ripreso il varietà classico napoletano ha riscosso successo e tante risate.

RAIMONDO SALVETTI

Debutta come attore professionista nel 1964 militando in varie compagnie con spettacoli di teatro Napoletano. Ha modo,così, di recitare accanto ad attori partenopei che all'epoca andavano per la maggiore:Enzo Vitale, Liliana, Vera Nandi, Nucci e Nunzia Fumo, Aldo Bruno, Bianca Sollazzo, Anna Walter, Rosalia Maggio ecc. Ma soprattutto conosce comici come : Trottolino, Aldo Tarantino, Nino Formicola, Nino Taranto, Arturo Maghizzano, Lino Crispo, Franco Franchi, Pietro De Vico, Pia Velsi ecc. L'incontro con Beniamino allo stabile del teatro 2000 per ben cinque anni, memorizzando così tutti "I segreti del Varietà" che il bravo attore gli suggerisce, e che Salvetti metterà subito in pratica per il suo futuro di attore.

Al glorioso teatro Margherita a al teatro Bracco, Solvetti recita anche in commedia in lingua dirette e scritte da uno o più stimati scrittori e fondatore di uno dei più noti Musei storici del Teatro Napoletano: il commediografo Arthur Spurle, la Compagnia è diretta da Ugo D'Alessio.

Siamo nel 1972, Raimondo Salvetti, Raimondo Salvetti partecipa all'ultima Piedigrotta, patrocinata dal Comune di Napoli, assieme a Mirna Doris, Antonello Rondi, Antonio Casagrande, Gennarino Palombo ed altri; su testi e musiche scritti da Vincenzo De Crescenzo, autore tra l'altro della celebre "Luna rossa". E' la volta della famosa sceneggiata "di giro"in cui Salvetti fa parte di compagnie capitanate da Mario Merla, Nino D'Angelo, Pino Mauro, Mario Da Vinci, Nunzio Gallo ed altri. Ed è proprio con Da Vinci che Salvetti allo storico teatro Petruzzelli di Bari ottiene un personalissimo successo. Arriviamo agli anni '80, Salvetti si dedica alla Tv privata, dove forma compagnia e realizza spettacoli di teatro napoletano scritti e diretti da egli stesso,ricordiamo: Storta và, deritta vene - Pizzeche e vasa - A tarallucce e vino - Tric, trac - Simme e Papule paisà - Dove sta Zazà - Napoli in fantasia - Ridendo cantando che male vi fò? Ed altri ancora. E' tra l'altro ospite con la compagnia Da Vinci a "Domenica in " condotta da Pippo Baudo.

Con il cinema Salvetti ha un rapporto di passaggio, interpreta alcuni films come "Napoli, storia di amore e vendetta" con Maria Fiore, Mario Da Vinci e Paola Pitagora, e " Napoli camorrista", ma la passione per il Teatro lo distanzia dalla macchina cinematografica.

Comunque tra una trasmissione e l'altra, Salvetti ritorna al teatro con commedie di E. Scarpetta come "L'amico di papà" - "Li nipote de lu sindaco"- "Miseria e nobiltà" ed altre, ha così modo di far esordire Luciano e Massimo Salvetti, figli dell'attore, che fino a questo punto erano apparsi solo negli spettacoli televisivi di Salvetti. Ma veniamo ai tempi nostri, nel 1994 Salvetti fonda la compagnia teatrale "Gli Amici Del Varietà" di cui fanno parte, questa volta in ruoli primari, Luciano e Massimo Salvetti, all'interno dello spettacolo recitano,cantano e ballano e a volte sono coautori con il padre dei testi che presentano. A Luciano e Massimo Salvetti si uniscono giovani attori di indubbio talento,che diretti da Salvetti ricevono ogni sera applausi e consensi favorevoli di pubblico e critica.Il teatro di Varietà di Salvetti non è inteso come susseguirsi di numeri di varietà, bensì di segmenti teatrali che vanno dalla farsa alla mini commedia, dalla scenetta di avanspettacolo con i suoi "qui,pro,quo" all'omaggio alla macchietta (ovvero alla canzone umoristica napoletana) il tutto condito da canzoni classiche napoletane, liriche di Viviani, Di Giacomo ecc. Per sintetizzare, il teatro d Raimondo Salvetti consiste nella rappresentazione di scene di teatro comico popolare con maschere e personaggi che fanno capo al teatro della Commedia dell'Arte, con riferimento alla vita quotidiana del popolo napoletano.


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