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Danza Classica

docenti dei corsi: Annalisa Di Stefano - Ida Ausiello - Simonetta Ventura



La Danza Classica è la base per ogni danzatore.

I metodi di insegnamento e le tecniche della Danza Classica sono molteplici: il metodo della scuola russa Vaganova è quello impartito nella nostra Scuola, ma esiste il metodo inglese RAD o quello italiano del Cecchetti.

Gli esercizi alla sbarra sono il pane quotidiano

per raffinare le capacità tecniche,

mentre la perseveranza e l'impegno faranno il resto.

  • PROPEDEUTICA e PRE-ACCAEMICO

I corsi si propongono come obiettivo quello di far acquisire ai bambini, tutto quel complesso di nozioni e di esercizi che li prepara ad intraprendere lo studio della danza classica.
Una parte della lezione è dedicata allo studio della danza di carattere.

  • I° II° III °CORSO

Nei primi tre anni di studio della tecnica accademica, si imparano le basi di tutto quanto l'allievo si troverà ad affrontare nalla carriera scolastica. Pertanto si tratta del momento formativo più importante, anche considerata la struttura ancora fragile del corpo dell'allievo.
Partendo da una corretta impostazione del cinto scapolare, della colonna e del bacino, si potrà sviluppare una muscolatura armoniosa e funzionale allo scopo. Senza forzature eccessive che possano danneggiare l'armoniosa crescita dei ragazzi, si lavorerà cercando di plasmare l'allievo in base alle caratteristiche anatomiche del singolo individuo. Nello studio della danza è fondamentale inoltre l'educazione musicale dell'allievo, pertanto la lezione avrà un accompagnamento musicale appropriato e funzionale.

Durante questi anni di studio, se l'allieva presenta una struttura muscolare e una preparazione tecnica idonea, arriva il momento della scarpetta da punta.

Per gli uomini invece, comincia il percorso complementare della classe maschile.

  • IV° e V° CORSO

Siamo nell'età più o meno adolescenziale dell'allievo/a, durante la quale il corpo subisce delle modificazioni basilari e dal punto di vista della preparazione si trovano a dover affrontare uno studio più intenso ed approfondito. Gli allievi stanno dunque crescendo, migliorando. Il superamento di questi corsi, è da considerarsi già un primo traguardo. Fino al V° Corso infatti, l'allievo costruisce una "casa", una base solida che lo aiuterà negli studi futuri. Da questo momento in poi è pronto/a per intraprendere lo studio del Repertorio, le variazioni, approfondire la tecnica del lavoro in punta, i virtuosismi, il pax de deux. Prima non è possibile.

Un musicista si siede e suona. Se il violino si rompe, ne userà un altro. I danzatori invece, devono preservare il loro corpo, studiare con consapevolezza e gli insegnanti, insegnare con coscienza.

  • VI°, VII° e VIII° CORSO

Velocità maggiore, virtuosismi perfezionati, musicalità differente: il tappeto di informazioni fino a questo momento coltivate, fioriscono durante questi ultimi anni di studio.

Arrivare a questi corsi, dopo aver già superato i corsi inferiori, indispensabili per una formazione completa, significa permettere al ragazzo ormai adolescente di arricchire ulteriormente il proprio sapere nel campo della danza. La danza da gioco si trasforma in passione, e dall'allievo iniziale si può ricavare un grande interprete.

  • PASSO D'ADDIO

Lo si dice spesso con un velo di tristezza, ma è un momento di grande gioia.

E' la conclusione di otto e più anni di sacrifici, passati tra speranza e piccoli e grandi dolori, non solo fisici .

Si tratta infatti di un momento finale in cui ogni allievo presenta una o più variazioni dal repertorio classico ed avviene dopo così il conseguimento dell'attestato finale che sancisce la fine di un percorso e l'inizio di un altro.


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